Bin Laden, gli Usa diffondono i video sequestrati del leader di al Qaeda

Di Redazione
09 Maggio 2011
Il Pentagono ha riferito che il materiale sequestrato nel bunker di Osama bin Laden in Pakistan è il «più vasto» ed importante di cui gli Usa siano mai entrati in possesso. Gli Stati Uniti hanno diffuso 5 video di Osama bin Laden sequestrati durante il raid di lunedì. Uno di questi si intitola "Messaggio al popolo americano", sono fatti tutti in modo artigianale

Il Pentagono ha riferito che il materiale sequestrato nel bunker di Osama bin Laden in Pakistan è il «più vasto» ed importante di cui gli Usa siano mai entrati in possesso e dimostrano che il fondatore di al Qaeda era ancora attivo e leader dell’organizzazione.

Gli Stati Uniti hanno diffuso i video di Osama bin Laden sequestrati durante il raid di lunedì che ha portato all’uccisione del fondatore di al Qaeda. In totale si tratta di 5 video incluso uno in cui si vede lo stesso Osama che guarda alla tv un servizio su di lui. Le clip offrono una prima immagine della vita del fondatore di al Qaeda dietro le quinte e soprattutto video di propaganda da cui emerge come Osama fosse ossessionato dalla cura della propria immagine tanto da rasentare il culto della personalità.

Il rifugio-bunker ad Abbottabad dove è stato ucciso lunedì Osama bin Laden era a tutti gli effetti «un centro di comando e controllo attivo» di al Qaeda. Lo riferiscono fonti del Pentagono. Il materiale confiscato nel covo di Abbottabad, dove ha trovato la morte Osama bin Laden, «conferma ulteriormente» quanto giusto e fondamentale fosse «dargli la caccia»: lo ha affermato il direttore della Cia, Leon Panetta.

S’intitola “Messaggio al popolo americano”, e si ritiene sia stato realizzato fra l’ottobre e il novembre scorsi, uno dei cinque video confiscati nel rifugio pakistano di Osama bin Laden e divulgati oggi dall’amministrazione Usa: prima mostrandoli a un gruppo selezionato di giornalisti nella sede del Pentagono, alle porte di Washington, e poi affindandone copia alle principali reti televisive nazionali per la messa in onda, avvenuta intorno al mezzogiorno ora locale. Nel filmato il defunto fondatore di al-Qaeda appare vestito e preparato con estrema cura, a conferma del culto della propria immagine che avrebbe auto-alimentato, mentre è intento a leggere un testo scritto stilato in precedenza. Semplici messaggi di propaganda, quasi di routine, tre degli altri video: come in quello rivolto agli americani, bin Laden vi appare essersi fatto tingere la barba di nero per presentarsi a un’immaginaria platea planetaria con il migliore aspetto possibile.

Tutti, a detta degli esperti, sarebbero tuttavia stati confezionati artigianalmente, poiché presentano un audio incompleto e difettoso, come pure problemi di illuminazione degli ambienti in cui sono stati girati. Lo sceicco del terrore compare invece con la barba naturalmente grigia in quello che è forse il documento più interessante del lotto, non destinato all’esterno ma con ogni probabilità a semplice uso personale: vi si vede infatti l’ex capo di al-Qaeda, le spalle ricoperte da un mantello e il telecomando stretto in mano, impegnato a rimirare con attenzione le immagini di se stesso rimandategli da un televisore acceso.

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