Moschea a Milano, dove la farà Pisapia? Al Palasharp?

Di Carlo Candiani
27 Maggio 2011
Ieri, nel programma Linea notte, il capolista della Lega Matteo Salvini ha chiesto a Pisapia dove intende costruire la moschea. Davanti alle pressioni del leghista e alla domanda precisa "al Palasharp?" non ha confermato né negato. Un silenzio ambiguo, come i citati e non meglio precisati "abitanti di viale Jenner" che lo avrebbero consigliato

Mezzanotte e trenta di giovedì e su Raitre, nel programma Linea notte, il candidato sindaco della sinistra a Milano, Giuliano Pisapia, sembra dare un’indicazione su dove sarà costruita la moschea, sempre che venga eletto dai milanesi. Promessa (o minaccia?) che tante polemiche ha suscitato durante la campagna elettorale.

Incalzato dal capolista della Lega, Matteo Salvini, a domanda precisa ha risposto con un ambiguo silenzio. Ecco la redazione del botta e risposta, a fianco il video:

Salvini: “Se lei è onesto dovrebbe dire, prima delle votazioni, dove ha intenzione di costruire la moschea. In via Padova? A Baggio? In piazzale Loreto?”
Pisapia: “Ci sono le indicazioni che mi hanno dato gli stessi abitanti di viale Jenner, hanno mandato una lettera…”
Salvini: “Ma insomma dove la farà?”
Pisapia: “Lei sa che in questi mesi è stato sperimentato il Palasharp come luogo di preghiera, vicino al Palasharp ci sono terreni liberi, lontani dalle abitazioni…”
Salvini: “Allora è il Palasharp?”
Pisapia: “…”
 
Queste le parole del confronto televisivo. Sembra strano che dopo diverse ore, i siti online dei maggiori quotidiani non abbiano segnalato la dichiarazione di Pisapia. Perché? E chi sarebbero questi fantomatici “abitanti di viale Jenner”?

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