Alfano, neo nominato segretario del Pdl: «L’obiettivo è vincere nel 2013» – Rassegna stampa/1
Angelino Alfano, neo-designato segretario politico del Pdl, ha parlato ieri al Tg1 per presentare “il nuovo corso che intende dare al Pdl: quello di un partito armonico in cui tutte le anime convivono ed esprimono un unico rappresentante che fa dimenticare appartenenze e quote; quello di una forza tranquilla che non alza i toni ma parla con ragionevolezza; quello che, come i partiti normali, sostiene il governo ma non è il governo, e fa anche da camera di compensazione trattando con i partiti alleati e mettendo al riparo l’esecutivo da fibrillazioni troppo forti” (Corriere, p. 12).
L’impegno, continua Alfano, è quello di «vincere le elezioni del 2013». “«La figura del presidente Berlusconi resta imprescindibile», è la premessa, ma «dopo due anni dalla nascita del Pdl» fatto di anime diverse, esperienze diverse, provenienze diverse «abbiamo sentito la necessità di una figura unitaria. Adesso siamo un partito stabilizzato e c’era la necessità di una figura che lo rappresentasse, sono stato scelto io e ringrazio tutti». (…) Se poi tutto ciò si tradurrà in realtà lo si vedrà nei prossimi mesi” (Corriere, p. 12).
“Si naviga ancora a vista, con opinionisti di calibro e di area che danno i loro consigli: «Questa di Alfano è una pecetta», dice Vittorio Feltri, invitando a scegliere tra un partito snello o uno strutturato perché «le mezze misure non servono». E Giuliano Ferrara torna al punto di partenza: «E’ Berlusconi che deve cambiare: si rimetta in gioco»” (Corriere, p. 12).
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