Tutti danno per scontata una vittoria della coalizione e Meloni premier. Ma nella politica italiana nulla è scontato anche quando tutto sembra tale. Da qui al 25 settembre ogni errore costerà caro
Il leader della Lega, Matteo Salvini, e la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, al Forum Ambrosetti (foto Ansa)
Per tutti Giorgia Meloni è già un premier in pectore. I sondaggi da settimane parlano chiaro: è probabilissima una vittoria del centrodestra, maggioranza assoluta dei seggi in Parlamento e Fratelli d’Italia primo partito della coalizione. Per questo Meloni è al centro dell’attenzione di poteri nazionali e internazionali, dei media e dell’agenda politica.
Il ruolo cruciale di Mattarella
Tuttavia, fino a che non ci sarà la certezza dei risultati bisogna esercitare un dubbio metodico. La politica italiana è solita garantire colpi di teatro, inchieste giudiziarie improvvise, distruzione delle alleanze in sede di formazione del governo. Senza dimenticare il contesto economico e internazionale in cui si svolge il voto italiano: crisi energetica, inflazione in grande crescita, guerra in Ucraina, deglobalizzazione economica, inasprimento delle relazioni con la Cina, rialzo inevitabile dei tassi d’interesse e aumento del costo del debito, maggiore influenza dei vincoli esterni – finanziari, atl...