«Il suo lavoro intellettuale, il suo magistero papale e le sue omelie resteranno a lungo. Ma il suo invito ad allargare la ragione non è stato mai davvero ascoltato». Intervista a George Weigel, biografo di san Giovanni Paolo II
Oltre centomila persone hanno reso omaggio alla salma di Benedetto XVI, nella Basilica di San Pietro (foto Ansa)
«La personale testimonianza a Gesù Cristo di Benedetto XVI – attraverso il suo lavoro intellettuale, il suo magistero papale e le sue omelie – risuonerà nella Chiesa e nella cultura mondiale per secoli». Così George Weigel definisce a Tempi l'eredità di Joseph Ratzinger, di cui oggi papa Francesco celebrerà i funerali in piazza San Pietro. Secondo il biografo di san Giovanni Paolo II e Distinguished Senior Fellow presso l’Ethics and Public Policy Center di Washington, dove è titolare della cattedra William E. Simon in Studi cattolici, il discorso di Ratisbona del 2006 è una pietra miliare del pontificato di Benedetto XVI «ma il suo invito ad allargare la ragione non è stato mai davvero ascoltato e ne vediamo le conseguenze».
Nel famoso discorso di Ratisbona del 2006 Benedetto XVI invitò la società moderna – non solo gli intellettuali – ad "allargare il suo concetto di ragione e la sua applicazione". Quanto è stato importante questo appello, come è stato accolto e qual è il suo valore o...