Contenuto riservato agli abbonati

Un sentiero sicuro. Don Fabio Baroncini

Di Marina Corradi
22 Dicembre 2023
È lui, l’amico più grande della mia vita, che se ne va per i pascoli dell’Alpe di Siusi. Una foto accende la memoria di quell’estate, e vedo come fosse ora
Don Fabio Baroncini

Eccolo. Con la sua giacca a vento viola e il cappellino bianco, le spalle larghe appena un po’ curve di anni. È lui, l’amico più grande della mia vita, che se ne va per i pascoli dell’Alpe di Siusi, alla vigilia della primavera. A metà giugno, quando, se l’inverno è stato freddo, la neve si è da poco sciolta, e le marmotte escono caute dalle tane. Se invece il sole è già caldo i prati si ricoprono di bocche di leone e margherite. E l’altopiano si allarga all’orizzonte, infinito. Davanti, le moli del Sassolungo e del Sassopiatto. (Mia madre mi disse che mio fratello, bambino, era convinto che quelle due cime fossero dinosauri addormentati, e domandava quando si sarebbero svegliati. Mio fratello è morto da dieci anni, il Sassopiatto e il Sassolungo sono lì, rosa, sovrani, uguali).
Ma, dicevo, ecco il mio amico don Fabio Baroncini che se ne va per l’Alpe di Siusi, come niente fosse. E sì che è morto tre anni fa, in un’alba buia, a poche ore dal Natale. Eppure io lo vedo sui sentieri che s...

Contenuto riservato agli abbonati
Light
leggero nel formato, profondo nei contenuti.
Digitale
leggero nel formato, profondo nei contenuti.
Full
leggero nel formato, profondo nei contenuti.
Approfondire è una scelta. Falla con Tempi. Scopri l'offerta

Articoli correlati