Caso Ruby: la procura chiede giudizio immediato. Il pm che processerà Berlusconi ha come suoneria la sigla di Ballarò
La procura di Milano ha inoltrato ufficialmente al gip la richiesta di giudizio immediato nei confronti del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per le ipotesi di reato di «concussione» e «prostituzione minorile». Secondo i pm, infatti, «sussiste l’evidenza della prova».
Il premier ha risposto alla notizia durante la conferenza stampa avvenuta stamattina dopo il Consiglio dei ministri: «Sono dei processi farsa, accuse infondatissime» ha affermato il Cavaliere. «Queste pratiche violano la legge, vanno contro il Parlamento, la procura di Milano non ha competenza territoriale né funzionale».
Berlusconi ha definito gli ultimi risvolti giudiziari che lo riguardano come «una vergogna, uno schifo. Alla fine nessuno pagherà, alla fine come al solito pagherà lo Stato. Farò causa allo Stato visto che non c’è responsabilità dei giudici», annuncia il presidente del Consiglio.
“I pm sono quasi certi di ottenere il giudizio” scrive Franco Bechis su Libero di oggi. “Tanto certi che il presidente del Tribunale Livia Pomodoro ha già allertato da almeno una settimana la quarta sezione penale presieduta da Oscar Magi, perché si preparasse al processo del secolo”.
Magi, continua il giornale di centrodestra spiegando chi sia il pm, è iscritto a Magistratura democratica (Md) da 30 anni, la corrente di sinistra dell’Anm, ed è una delle famose toghe rosse. Bechis racconta che una volta, in aula, a Magi è squillato il cellulare: “Un suono familiare, e a qualche avvocato è scappato un sorriso: ma sì, quella musichetta era proprio la sigla di Ballarò”.
“A parte il telefonino con la sigla di Ballarò, Magi ha sorpreso tutti ammettendo come prove al processo sui derivati del comune di Milano una serie di puntate di Report di Milena Gabanelli. […] Nel 2007 salutò il governo di Prodi augurandosi che abrogasse «l’orrenda riforma Castelli». […] Proprio alla vigilia delle elezioni del 2006 Magi sfilò nel corteo del 25 aprile per difendere la Costituzione dall’assalto dei berluscones a braccetto con altre due donne-magistrato: Valeria Gandus e Ilda Boccassini”.
“Se entrambi i reati di cui è accusato Berlusconi dovessero finire davanti alla sua sezione, Magi può rivendicare una certa competenza anche sui casi hard. […] Nel 1992 Magi si trovò a dovere dirimere una contesa sul comune senso del pudore contro le immagini hard di Ilona Staller, la pornodiva meglio conosciuta come Cicciolina. Scrisse una sentenza di 23 pagine che la stampa all’epoca definì «un vero e proprio compendio sessual giudiziario». E’ l’unica buona notizia per il Cavaliere. Allora il giudice Magi sentenziò: «Non può esistere uno Stato etico determinatore della libertà sessuale»”.
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