Abiti senza memoria

Di Pavarini Maria Cristina
21 Giugno 2001
Capire dove sia il confine fra realtà e finzione è sempre più difficile, soprattutto per le generazioni più giovani

Capire dove sia il confine fra realtà e finzione è sempre più difficile, soprattutto per le generazioni più giovani. Un esempio è il recente film tratto da un videogioco Final Fantasy: The Spirits Within (Fantasia finale: gli spiriti dentro). In questo film i personaggi sono attori virtuali così perfetti da sembrare reali. O forse, sono attori veri che simulano le movenze d’un videogame? Difficile a dirsi. Anche le ultime tendenze di moda giovane negli Usa rispecchiano una generale e graduale perdita di riferimenti spazio-temporali. Ai giovanissimi americani piace, infatti, andare al lavoro indossando completi giacca e pantalone insieme a camicie comprate nei mercatini dell’usato dai colori stravaganti, o ricamate in modo estroso. Questa generazione può vestirsi in tutta libertà e abbinare in modo creativo capi formali a pezzi divertenti, perché non conosce i dressing code tradizionali (=i codici del vestire) e il loro significato. Non sa niente del passato ed ha come unico riferimento il presente e i pochi anni di vita vissuta. Forse, per questo, la prossima tendenza potrebbe essere la riscoperta degli anni ‘90.

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