Abolito il modello Cenerentola, alle bambine resta solo la velina
Ci avevano provato nel 1970 con il libro Dalla parte delle bambine. Venivano banditi gli atteggiamenti culturali imposti alle bambine, che quelli sarebbero alla base della differenza tra maschio e femmina. Bambine costrette a giocare a cose da femmine, che devono guardare a modelli come Cenerentola, che le vogliono tenere relegate al focolare, e in un certo senso ci sono riusciti a dire che maschi e femmine sono uguali, per natura sono uguali. Le bambine giocano a calcio con i loro compagni, i maschi ballano High school music con le loro compagne e alle giovani maestre inculcano l’uguaglianza in natura. E allora perché Loredana Lipperini scrive oggi Ancora dalla parte delle bambine? Si rassegnino le femministe liberate, dopo aver cacciato dalla porta le madonne, le principesse, le cenerentole, bambine col grembiulino rosa e scolare che ricamano, ancora quella differenza di natura esiste e oggi, svuotata dalla sua verità, dalle sue maiuscole, è rientrata dalla finestra, nascosta in veline, mogli di calciatori e barbie.
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