Accanimento procreativo

Di Ronzoni Emmanuela
30 Gennaio 2003
In un’intervista a Le Monde il Ministro della Sanità Mattéi denuncia l' “accanimento procreativo”

In un’intervista a Le Monde il Ministro della Sanità Mattéi denuncia la degenerazione dell’Assistenza medica alla procreazione in “accanimento procreativo”. Secondo il Ministro certe tecniche quali la fecondazione in vitro, le inseminazioni intrauterine o la donazione di ovociti, vengono utilizzate senza conoscerne le conseguenze sul nascituro: saranno perciò i piccoli a pagare «le pretese dei genitori e la complicità dei medici». Mattéi, sostenuto dal Comitato consultivo nazionale d’etica, pensa che sia ormai urgente valutarne le conseguenze a medio e lungo termine. In Francia infatti circa 110mila bambini sono nati grazie all’Assistenza medica alla procreazione (Amp): di circa 9mila nascite annuali più del 50% avviene per fecondazione artificiale, con una percentuale di riuscita che va dal 20% al 23%. Si stima che l’Amp costi 120 milioni di euro annuali: le spese per il trattamento della sterilità, infatti, sono sostenute al 100 % dallo Stato (compresi i tentativi di fecondazione). Se si facesse pagare una parte dei costi ai pazienti, forse qualche coppia verrebbe dissuasa e non si utilizzerebbe la Francia come terreno di sperimentazione.

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