Acqua, farina e tradizione
Nell’azienda Bauli vi è un momento definito magico, ovvero quell’attimo fondamentale che viene prima di tutte le fasi di lavorazione dei suoi prodotti. È un attimo che si chiama lievitazione naturale. Tale processo ha origine nella “madre”, un nucleo di pasta fermentata a cui vengono aggiunte, progressivamente, acqua e farina. Va detto che questo è un procedimento che si ripete allo stesso modo e con identico ritmo da sempre. Ma perché si compia richiede abilità, attenzione e, soprattutto, non vuole l’impiego né di additivi chimici, né di conservanti. Pur assicurando al prodotto una “vita” sorprendentemente lunga. La pasta lievitata, attraverso questo processo davvero naturale, offre caratteristiche qualitative uniche come la leggerezza e la fragranza. L’applicazione del procedimento su scala industriale è stata una grande sfida vinta da Bauli: oggi viene preparato un prodotto artigianale portandolo a un livello di perfezione che solo l’evoluzione tecnica consente. «Dietro a questo traguardo vi è un eccellente lavoro di ricerca, un’attenta e severa selezione delle materie prime utilizzate e un miglior uso delle tecnologie industriali il cui impiego è stato determinato dalle conoscenze pratiche attinte dalla migliore tradizione pasticciera italiana ed europea», spiega a Tempi il presidente dell’azienda, Alberto Bauli.
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