Adolescenti che fumano e bevono
Fumano come gli altri, ma si ubriacano meno. È questo il profilo dei quindicenni e sedicenni italiani che esce dal raffronto coi pari età di altri 22 paesi europei. Se, magari sull’onda di notizie di cronaca, siete interessati a dati statistici sull’abuso di sostanze psicotrope da parte degli adolescenti, vi consigliamo di tenere d’occhio le pubblicazioni dell’Espad, European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs promosso dal Consiglio d’Europa. È da uno studio dell’Espad, secondo cui nel corso del 1995 il 43 per cento degli studenti italiani delle superiori avrebbe assunto almeno una volta “droghe leggere”, che il ministro Veronesi ha preso a suo tempo lo spunto per le note dichiarazioni. Nel corso del 1999 l’Espad ha sondato 100mila 15enni e 16enni di 30 paesi europei per conoscere quanti, nel mese precedente, avevano fumato e si erano ubriacati almeno tre volte. Ne è risultato che in 22 paesi almeno un terzo degli adolescenti fuma, con una punta del 50 per cento in Bulgaria (in Italia sarebbero il 40 per cento, sesto paese europeo). Variegato il panorama dell’alcolismo: in paesi come Italia, Grecia, Portogallo e Romania è inferiore al 5 per cento, ma in Gran Bretagna e in Irlanda supera il 25 per cento. Altro dato inquietante: sarebbero 57mila i giovani europei deceduti nel corso del 1999 a causa di incidenti stradali, avvelenamento, suicidio e omicidi causati dall’alcool.
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