Affetti, affanni e boschi
La più grande scrittrice svedese, Selma Lagerlöf, premio Nobel nel 1909, ci sorprende con questo romanzo grandioso e poetico. Lo scenario sono i boschi, le montagne, il lago di un’isola in Svezia.
A Jan e Kattrinna, poveri contadini già maturi, nasce una bambina che li sconvolgerà e li unirà. Jan dà alla bimba il nome di Klara Finna Gulleborg e segue ogni momento della sua crescita. Quando la ragazza si fa grande e bella, parte. Jan inizia a trasfigurare la realtà e la gente lo considera pazzo. Ogni giorno aspetta il vaporetto. Agli insulti risponde che la figlia arriverà, come imperatrice di Portugallia. E non distingue più la crudezza della realtà dai suoi sogni. Ma rimane buono e generoso. Finché, dopo quindici anni, Klara torna, elegante e invecchiata. Jan è felice, anche se le figlia non l’ha quasi riconosciuto e lo rimprovera per le sue stranezze. Anzi, decide di lasciarlo e di portare con sé la madre. Kattrinna è piena di dolore, Jan la insegue e muore gettandosi nel lago.
Finalmente Klara capisce l’amore di suo padre, e ritrova la gioia di piangere quando muore la madre.
Ai funerali dei genitori tutto il paese partecipa ricordando la loro grandezza. E Klara ritrova se stessa e ridiventa bella.
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