AGGIUNGI UN BUCO ALLA CINGHIA

Di Bracalini Paolo
31 Marzo 2005

Dove si è mai visto un Parlamento con tre diverse sedi? In Europa. E oceaniche sale riunioni quasi sempre deserte? In Europa. A fare il punto sugli eurosprechi è un ex ministro delle finanze lettoni, l’eurodeputato di centrodestra Valdis Dombrovskis (foto), con un documento approvato dalla maggioranza dello stesso Europarlamento. Ci si domanda, per esempio, perché «nelle istituzioni Ue ci sia la tendenza ad assumere meccanicamente nuovo personale per ogni nuovo compito da svolgere». E poi, invece delle spese a quattro zeri in affitto di locali per meeting e convegni, non sarebbe meglio utilizzare le sale inutilizzate? Le spese più inutili sono quelle per la gestione delle tre sedi, una a Bruxelles per le riunioni di gruppi politici e commissioni parlamentari, una a Strasburgo per le plenarie e una a Lussemburgo per il segretariato generale.
Questo bizzarro decentramento costa alle casse europee ben 200 milioni di euro l’anno in spese extra, vale a dire in doppi uffici, doppio personale, viaggi da una sede all’altra, trasporti. Urge, insomma, un buco in più alla cintura. Per non restare lettera morta il documento ha bisogno dell’approvazione all’unanimità, ma non sono pochi quelli che, tra le brume fiamminghe, la cinghia la vorrebbero ancora più lenta di così.

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