Aiuti mai arrivati
L’onda anomala dei finanziamenti Ue non ha raggiunto l’Asia. A quasi un anno dallo Tsunami del 26 dicembre 2004, solo meno d’un decimo degli aiuti Ue è arrivato davvero nei paesi colpiti. I 25 governi Ue avevano promesso un totale di 1.6 miliardi di euro per contribuire a ricostruire le zone devastate, ma ancora a fine ottobre i soldi distribuiti davvero sono soltanto 112 milioni.
Il documento della Presidenza Britannica Ue segnala anche le gravi impreparazioni dell’Unione per scenari di crisi. Camillo Tovar, dell’Europe External Policy Advisors (Eepa), team di consulenti per gli aiuti a Bruxelles, spiega: «Abbiamo appreso dalle popolazioni di Sri Lanka, Indonesia e Maldive che gran parte dei soldi stanziati per loro non sono andati a loro. Un grande problema è che, per esempio, lo Sri Lanka ha chiesto soldi all’Ue soprattutto per finanzire progetti di ricostruzione turistica in larga scala, aiuti che quindi non sono stati studiati per i bisogni delle persone più colpite dallo Tsunami». Parlando a una conferenza sul crisis-management, il commissario Ue alle relazioni esterne Benita Ferrero ha detto: «Poche crisi internazionali permettono una soluzione rapida. Dobbiamo accettare la nostra resposabilità nella gestione di impegni a lungo termine».
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!