Aiuto, fermate il mercato

Di Bracalini Paolo
09 Marzo 2006

Svelata finalmente la formula Ue per la sfida con i nuovi paesi emergenti e l’economia globalizzata. Promuovere le aziende più competitive? No. Favorire la delocalizzazione e le concentrazioni? No. Eliminare barriere e dazi? Non proprio. Investire in ricerca e tecnologia? Ma nemmeno. Ecco, invece, l’idea della Commissione di Bruxelles: dare i soldi a chi non ce la fa, a chi arranca e non sta dietro a cinesi, indiani, e a tutti gli altri. Per l’esattezza, cinquecento milioni di euro l’anno per un nuovo fondo europeo per i lavoratori danneggiati dagli effetti della globalizzazione, cioè gli esuberi di aziende non più competitive. Un’enorme Cassa del Mezzogiorno in versione comunitaria per tenere in vita le aziende già superate dal mercato soprattutto nelle regioni più povere dell’Europa.
Il fondo proposto dalla Commissione europea per entrare in vigore dovrà attendere il via libera del Parlamento e del Consiglio europei, e affiancherà altri aiuti già esistenti, come il Fondo sociale europeo. Il fondo è stato inserito nel budget Ue 2007-2013, in discussione in questi giorni, ma finora i paesi membri, ad eccezione della Francia, si sono dimostrati scettici.

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