Per Ali Haidar i Fratelli Musulmani sono i veri nemici della reciprocità
Quando si affronta il tema del dialogo tra cristianesimo e islam inevitabilmente si giunge a un nodo cruciale, la reciprocità. E quando si parla di reciprocità il tema della costruzione delle chiese, in modo particolare nella penisola arabica, è inevitabile. L’intellettuale kuwaitiano Khalil Ali Haidar si domanda: «Chi impedisce la costruzione delle chiese nella penisola arabica?». E ricorda una fatwa del 1989 che così recita: «L’edificazione di qualsiasi luogo di culto appartenente a non musulmani sul territorio dell’islam è vietata, così come è vietato affittare a non musulmani locali da adibire a chiese o templi». La rabbia di Ali Haidar è incontenibile: «Queste argomentazioni soddisferebbero i salafiti e gli altri islamisti se fossero utilizzate dagli europei, dagli americani e dagli altri “cristiani” contro le “minoranze islamiche” che vivono tra loro? Ne sarebbero appagati gli shaikh musulmani nei nostri paesi e in Europa? E gli scrittori musulmani e le tv satellitari dell’islam politico?». Ed ecco l’attacco diretto ai Fratelli Musulmani: «L’atteggiamento ostile alla costruzione delle chiese e alla libertà di culto non è un’esclusiva dei salafiti, è un atteggiamento antico e radicato, talvolta sottaciuto per interessi precisi, nei Fratelli Musulmani. Nella cui rivista si è letto: “Nel periodo dell’indipendenza fu concesso, per la prima volta nella storia del Kuwait, anzi nella storia dei paesi del Golfo, anzi nella storia della penisola arabica, ai cristiani cattolici di costruire una chiesa e tutto questo avvenne nel silenzio e nella calma perché i musulmani dormivano.”». Infine Ali Haidar ribadisce: «Le “minoranze islamiche” a Londra, Parigi e Berlino non si astengono dall’esibire i loro ristoranti, i loro libri, il loro digiuno, i loro doveri, la loro carne halal, i loro vestiti, le loro barbe e i loro sentimenti, anzi manifestano apertamente il loro odio nei confronti degli inglesi e dei francesi infedeli. Tutto questo è consentito ai non muslmani nei nostri paesi. in particolare ai “cristiani”?». E pensare che in Italia i fautori prediletti del dialogo sono proprio i rappresentanti dei Fratelli Musulmani. valentina.colombo@imtlucca.it
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