Ali Khamenei

Di Rodolfo Casadei
21 Ottobre 2004
Fonti di intelligence rivelano che in un incontro segreto con gli alti vertici militari e politici del paese

Fonti di intelligence rivelano che in un incontro segreto con gli alti vertici militari e politici del paese l’ayatollah supremo Ali Khamenei ha esortato i presenti ad accelerare i tempi per dotare l’Iran di armi atomiche. «Dobbiamo avere due bombe pronte entro gennaio, altrimenti non siete musulmani», avrebbe dichiarato. Mentre smentiscono accuse e sospetti avanzati da molti governi circa i loro progetti, affermando che riguardano il nucleare civile e non quello militare, le autorità di Tehran sono convinte che un attacco israelo-americano alle installazioni iraniane sia imminente e stanno attivandosi per scongiurarlo. La notizia della vendita da parte degli Usa di 5mila bombe di precisione a guida satellitare a Israele avrebbe cementato questa convinzione.
Oltre ad accelerare i tempi della presunta produzione di armi atomiche, gli iraniani cercano di ostentare capacità di deterrenza rendendo noto che i loro missili di nuova generazione, gli Shihab-4, hanno una gittata di 2mila km; esperti occidentali hanno potuto notare che i missili Shihab-3 (1.450 km di gittata) esibiti alla sfilata militare dell’11 agosto scorso, trasmessa in tivù, apparivano modificati rispetto alla versione precedente così da poter trasportare testate atomiche.
L’Iran prosegue la sua politica di destabilizzazione dell’Irak anche dopo l’accordo intervenuto fra Moqtada Sadr, le forze militari americane e il governo irakeno. I jihadisti curdi di Ansar al Islam si sono riorganizzati in territorio iraniano, con l’assistenza del governo di Tehran, nella regione di Baramawa e nei campi profughi di Darbandi Dizle, presso la frontiera con l’Irak. Contemporaneamente l’Iran sta ristrutturando la propria intelligence allo scopo di prevenire operazioni clandestine dei “Mujaheddin del popolo”, un’organizzazione iraniana di opposizione ospitata in Irak da Saddam Hussein e oggi collaborativa con gli americani e il nuovo governo.

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.