ALLA CHIESA PIACE BIOTECH
Gli Ogm e le biotecnologie vegetali sono la speranza per sconfiggere la fame e proteggere l’ambiente, o sono “prodotti Frankenstein”? Per rispondere a queste domande il Pontificio Consiglio per la giustizia e la pace ha riunito nel 2003 a Roma scienziati, agricoltori, ministri. Le relazioni di quell’incontro a porte chiuse vengono ora pubblicate. Diviso in quattro capitoli: “Ogm e ricerca scientifica”; “Ogm, alimentazione e commercio”; “Ogm e sicurezza alimentare e sanitaria”, “Ogm e prospettive etiche”, il volume affronta in modo puntuale tutte le tematiche riguardanti l’utilizzo delle nuove biotecnologie. Il dibattito a cui hanno partecipato anche voci critiche (come quelle di Greenpeace e del ministro delle Politiche agricole, Gianni Alemanno) resta aperto e affascinante. Dagli interventi degli scienziati e degli agricoltori viene conferma della non pericolosità degli Ogm e della necessità impellente di utilizzare il biotech soprattutto per i paesi in via di sviluppo. Non è da ieri che la Santa Sede analizza il problema. Nel 1999 la Pontificia Accademia per la Vita ha pubblicato un dettagliato studio su Biotecnologie vegetali ed animali (Libreria Editrice Vaticana). Nel febbraio del 2001 la Pontificia Accademia delle Scienze pubblicò un eccellente rapporto su Le piante geneticamente modificate per la produzione di cibo.
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