Ancelotti critica le tv. Come se Mancini attaccasse le pompe di benzina
´ «La mia regola è sempre stata quella di separare la politica dagli affari», dice Giovanni Bazoli su Plus (22 settembre).
Come diceva Cappuccetto-politica al lupo banchiere? «Ma che bocca separata hai».
´ «Tecnicamente è una religione, ma ha una base più ampia. Si porta dietro tanta filosofia orientale e dà strumenti per vivere. Cose semplici che hanno a che fare con la comunicazione», dice il Guardian (25 settembre).
No, non è una spiegazione di Walter Veltroni su che cosa deve essere il partito democratico. È l’attrice cantante rock Juliette Lewis che racconta Scientology.
´ «La nostra politica è quella di dare supporto al governo iracheno e di creare sicurezza nel paese», dice Mahmoud Ahmadinejad a Repubblica (25 settembre).
Leonida Breznev pronunciò la stessa frase sulla Cecoslovacchia: unica variante, al posto di “sicurezza” parlava di “normalità”.
´ «L’eutanasia arriva in parlamento», dice il titolo d’apertura dell’Unità (25 settembre).
No, non è una proposta per risolvere definitivamente i problemi del governo Prodi.
´ «Le tv sono fondamentali e non possono diventare un problema. Sicuramente per la nostra squadra», dice Adriano Galliani alla Stampa (26 settembre).
In effetti Carlo Ancelotti che critica le tv è come Roberto Mancini che attacca le pompe di benzina.
´ «Le sue idee cozzavano geneticamente con le nostre», dice un sito internet dipietrista a Repubblica (27 settembre).
Dipietristi con idee?
´ «L’altolà arriva da Gerardo D’Ambrosio e da Felice Cappon», dice Liana Milella su Repubblica (28 settembre).
Una volta era la classe operaia a dirigere tutto nella sinistra. Ora sono i pm. È un passo in avanti?
´ «È mancata una direzione della manovra, il lavoro finale è frutto di un’attività random», dice Massimo D’Alema al Riformista (28 settembre).
Random? Cioè “a caso”. Max sta troppo al telefono con Condy.
´ «Io autorizzai la Cia ad operazioni per tentare di ucciderlo», dice Bill Clinton alla Stampa, parlando di Osama Bin Laden (25 settembre)
Quando il servizio stava per farcela, l’allora presidente fu distratto. Da un servizietto.
´ «Se qualcuno in questi giorni guardasse con attenzione a quel mondo cattolico che vive nel centrosinistra, resterebbe colpito dalla libertà e dalla vivacità con cui ci si confronta», dice Paola Binetti a Europa (29 settembre).
Senza dubbio. Soprattutto dalla vivacità.
´ «È come se, sequestrati 5 chilogrammi di polvere bianca, li si dovesse distruggere prima di avere accertato se è farina o cocaina», dice Armando Spataro al Sole 24 ore (27 settembre).
Il fatto è che nessuno sospetterebbe i pm più noti di essere pronti a sniffarsi qualche chilo di coca. Quanto invece, a sniffarsi un po’ di intercettazioni. Beh, su questo pochi metterebbero la mano sul fuoco.
´ «In Italia si continua a raccontare che con Palmiro Togliatti e Pietro Nenni non sarebbe successo quello che è avvenuto negli altri paesi del Patto di Varsavia. Che il comunismo sarebbe stato diverso. Io non ci credo», dice Giulio Andreotti a Repubblica (27 settembre).
Non ci spiace Andreotti quando non fa troppo l’Andreotti.
´ «I no global sono speculari alla destra», dice Flavio Zanonato, sindaco di Padova, alla Repubblica (25 settembre).
E specularmente ci si è alleato per diventare sindaco.
´ «Credo che anche stavolta, soprattutto stavolta, Giorgio Napolitano vada ringraziato davvero», dice un autorevole articolo non firmato del Riformista (25 settembre).
Ormai un giorno sì e un giorno anche il primo articolo del giornaletto arancione parte così. Il Quirinale dovrebbe mandare i corrazzieri a sventare queste molestie adulatorie.
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