Anche la Francia ha la sua linea del Piave

Di Arrigoni Gianluca
31 Gennaio 2002
Domenica 27 gennaio, ore 23. Renaud Dutreil, deputato dell’opposizione (Udf)

Domenica 27 gennaio, ore 23. Renaud Dutreil, deputato dell’opposizione (Udf), partecipa al programma “France Europe Express” condotto da Christine Ockrent. Madame Ockrent chiede: ma non è che Berlusconi provochi, proponendo Fini il postfascista alla Convenzione? Dutreil spiega che l’Italia è un paese sovrano e che la Francia dovrebbe occuparsi degli affari propri. Entra in scena, la candidata alle presidenziali dei Radicali di Sinistra, Christiane Taubira-Delannon (Rdg). Di nuovo. Ma Berlusconi, il fascismo, i valori dell’Europa… Dutreil fa notare che la Francia dovrebbe smetterla di dare lezioni di democrazia all’universo. È il turno del candidato della Lega Comunista Rivoluzionaria (Lcr), Olivier Besancenot. Parte il razzo: «Jacques Chirac vuole essere eletto per non finire in prigione». Cuore del dibattito: mettere democraticamente in galera l’avversario politico. Sento odore di casa. Postilla: quando i socialisti arrivarono al potere, nel 1981, il Front National, partito xenofobo di estrema destra, aveva ottenuto un eccellente 0,2 per cento alle elezioni legislative. Mitterand si occupò della mediatizzazione del Fn e i socialisti, nel 1986, approvarono la legge elettorale proporzionale, che permise al Fn di far eleggere 35 suoi rappresentanti al parlamento, dando così il via al “pericolo fascista”. Il centrodestra nel 1988 vinse le elezioni, tornò al maggioritario e nelle elezioni successive il Fn venne ridimensionato. Nel programma elettorale presentato dai socialisti è previsto il ripristino di una quota di proporzionale. Un altro regalo all’utile Fn?

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