Anche nell’Unione si sentono presi per il ‘cuneo’

Di Tempi
12 Ottobre 2006

Aliquote
Nella Finanziaria sono previste cinque aliquote: il 23 per cento fino a 15 mila euro; il 27 per cento tra i 15 mila e i 28 mila euro; il 38 per cento tra i 28 mila e i 55 mila euro; il 41 per cento tra i 55 mila e i 75 mila euro; il 43 per cento oltre questa soglia, l’aliquota massima che comincia ad agire dai 75 mila euro invece che sopra i 100 mila. Sergio Cofferati: «Si determina un aggravio della pressione fiscale in ragione del cambio degli scaglioni anche a fasce di reddito medio-basso. Poi da 40 mila fino a 100 mila euro, tutti pagano di più rispetto a prima. E non credo che questi possano essere considerati i ricchi». Corriere della Sera, 5 ottobre 2006

Tfr (trattamento fine rapporto)
La Finanziaria dispone il trasferimento all’Inps di 5 miliardi di euro di flusso annuale degli accantonamenti per la liquidazione (cioè una parte di quello che finora rimaneva in azienda). Andrea Pininfarina, vicepresidente di Confindustria: «Mi pare difficile poter parlare di un ritorno alla concertazione come ha fatto Prodi. Davanti ad un tema, anzi ad un furto, come quello del Tfr, mi sembra una provocazione parlare di concertazione»; «I problemi riguarderanno soprattutto le piccole imprese che hanno più difficoltà nell’accesso al credito bancario e che hanno sempre usato il Tfr per il proprio autofinanziamento. Ma si rende conto che le compensazioni per le imprese arriveranno solo nel 2008 mentre il prelievo forzoso scatterà subito?». Repubblica, 2 ottobre 2006.

Tassa di successione
Cambia la tassazione per il passaggio di beni con donazioni a titolo gratuito o per successione. Non viene reintrodotta la tassa di successione che il governo Berlusconi aveva abolito, ma si dovrà fare riferimento ad un nuovo trattamento fiscale con aumenti delle imposte ipotecarie, catastali e di registro. Corriere della Sera: «Tassa di successione o imposta di registro, questo è il dilemma. (…) Nella Finanziaria la tassa non c’è. Poi però nel decreto che accompagna la Finanziaria è spuntata una “imposta sul registro” sui beni immobili ereditati. Ma cos’è un’imposta a carico degli eredi se non una tassa di successione?», “Spunti”, 5 ottobre 2006.

Cuneo fiscale
è stato il cavallo di battaglia della campagna elettorale di Prodi: «Taglierò di cinque punti il cuneo fiscale» (la differenza tra quanto pagato dal datore e quanto incassato effettivamente dal lavoratore). Mercoledì 4 ottobre il Manifesto ha titolato la prima pagina con un esplicito “Presi per il cuneo”: «60 per cento alle imprese, 40 per cento al lavoro: ma mentre le aziende si prenderanno per intero la loro quota del cuneo fiscale, i dipendenti dovranno dividerla con tutti i contribuenti, anche quelli che evadono le tasse». Lo stesso giorno, al Riformista, il diessino Giorgio Benvenuto ha detto: «Il cuneo fiscale è il vero desaparecido della manovra. Non solo, ma agli autonomi aumentano anche le aliquote». E Michele Ventura, altro Ds: «è il vero oggetto misterioso di questa Finanziaria».

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