Anche Rifondazione tradisce i lavoratori

La Finanziaria sta turbando i sonni del neosegretario del Prc, Franco Giordano. In molti nel partito nutrono malumori. Tra costoro spiccano i componenti della minoranza interna “Sinistra critica” guidata dall’ormai ex senatore Gigi Malabarba. Il senatore Franco Turigliatto ha presentato con altri esponenti della componente un documento all’ultimo comitato politico di Rifondazione in cui esprime una posizione molto negativa sull’operato sia della Finanziaria sia del suo partito.
Senatore, le vosrte richieste rispondono probabilmente alle aspettative di molti elettori, ma sembra davvero difficile pensare ad un dietrofront, anche perché il tutto è avvenuto con il consenso delle parti sociali. Come pensate di agire per tentare un’inversione di rotta?
Il mio giudizio sulla Finanziaria è negativo: i modesti miglioramenti che sono previsti per i redditi medio-bassi sono largamente vanificati da una serie di tagli che si spalmeranno in vari ambiti sociali. Complessivamente la Finanziaria va a vantaggio delle imprese, come hanno riconosciuto Montezemolo e Prodi. Rifondazione ha presentato una serie di emendamenti ed è ovvio che il giudizio finale è legato a quanto sarà possibile modificarla a vantaggio della classe lavoratrice, difendendo i servizi sociali.
Sul nodo Tfr la vostra posizione è contraria al solo trasferimento all’Inps o anche al silenzio-assenso per i fondi integrativi?
I lavoratori che sono i legittimi titolari del Tfr sono stati espropriati di qualsiasi possibilità di scelta. Sono contrario alla formula del silenzio-assenso. Viene anticipata, in pratica, la cosiddetta riforma Maroni. I lavoratori non hanno alcun controllo su come saranno usati i loro soldi rispetto agli investimenti infrastrutturali. L’unica cosa che i lavoratori non possono fare è versare il loro Tfr, come dovrebbe essere un loro diritto, all’Inps per avere un incremento della loro pensione pubblica.
Giordano ha “esultato” per aver stralciato le pensioni dalla Finanziaria. Nella realtà ciò non è neppure del tutto vero. Attraverso il memorandum d’intesa governo-sindacati il taglio delle pensioni è già concordato. Come pensate di intervenire?
Occorre una forte mobilitazione per impedire questa ennesima controriforma. Personalmente cercherò di difendere i diritti del mondo del lavoro.

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