Anticalvizie: crescite miracolose. Di fatturato.

Di Addis Piero
01 Dicembre 1999
Ufficio reclame

In autunno, come tutti sanno, cadono le foglie. Ma non tutti sanno che in questo periodo dell’anno cadono anche i capelli. Per questo le pagine dei quotidiani si riempiono di annunci di lozioni per prevenirne la caduta, miracolosi preparati anticalvizie e altre pozioni che addirittura garantiscono una ricrescita sbalorditiva. Purtroppo quasi tutti questi annunci sono ingannevoli e subiscono puntualmente la condanna del Giurì e dell’Antitrust. Come quello, tanto per citarne uno, di Crescina : prodotto “miracoloso” della Labo Europa, che da tempo invade numerosi giornali con annunci che suonano più o meno così: “Pochi capelli? Arriva Crescina. Crescina agisce nei follicoli non completamente atrofizzati costringendo le cellule dei bulbi capilliferi a produrre forzatamente la cheratina”.

Inevitabile la condanna, che piomba direttamente sulle teste della Labo Europa, costretta a dichiarare il contrario sugli stessi giornali: “La vantata efficacia della lozione per capelli Crescina non risulta comprovata”. Nel frattempo – una sentenza per essere esecutiva impiega mediamente quattro mesi – si vendono migliaia di confezioni di Crescina e di altri prodotti balordi. Con un grave danno per la pubblicità. Tutta. E soprattutto per i consumatori più deboli che, sebbene abbiano imparato a distinguere una promessa-iperbole da una presa in giro, debbono fare attenzione prima di mettersi strane idee in testa.

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