Arriva la banca dati dei bugiardini farmaceutici, fatta dall’Aifa
L’Aifa, agenzia italiana del farmaco, dà il via alla grande rivoluzione tecnologica. Basta bugiardini scomodi e magari non aggiornati, ogni volta che un paziente vorrà controllare le indicazioni e controindicazioni di un farmaco non dovrà far altro che controllare sul database dell’Aifa. Un unico database accessibile a tutti, presentato e messo on line il 13 novembre.
BANCA DATI. È la prima banca dati di questo genere in Europa, più completa anche di quella dell’Fda, l’agenzia del farmaco americana. Saranno disponibili e consultabili i bugiardini di oltre 8 mila farmaci, insieme a molte altre informazioni utili per pazienti e professionisti. I farmaci saranno completi anche di dati solitamente non presenti nel classico bugiardino di carta, come i tempi di metabolizzazione o le proprietà farmacocinetiche.
CONDIVISIONE. Il direttore generale dell’Aifa, Luca Pani, si è detto molto soddisfatto: “La nascita della banca dati rappresenta un passo fondamentale verso un unico dinamico e integrato data base del farmaco che l’Agenzia sta realizzando, e che sarà una svolta decisiva per la condivisione e lo scambio di conoscenze tra medici e cittadini”.
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1 commento
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Va bene gloriarsi ma forse qui si sta esagerando:
1) Il Decreto Legislativo del 14 Aprile 2006 (art 31) stabiliva che AIFA dovesse rendere pubbliche le schede RCP dei farmaci e relative modifiche (stabilisce anche un controllo annuale sulle informazioni in esso contenute). Quindi non mi sembra il caso che AIFA si vanti di aver messo in piedi un sistema (la banca dati del farmaco e delle schede tecniche) che è in ritardo di 7 anni rispetto alla legislazione. Durante questi 7 anni informazioni parziali e a volte errate fornite da varie società hanno danneggiato la salute dei cittadini.
2) Non si tratta di un sistema informativo unico: infatti l’Italia è l’unico paese in cui l’agenzia del farmaco non fornisce un servizio informativo del genere, tutti gli altri paesi europei hanno un sistema di questo tipo già da diversi anni (ma d’altra parte noi dovevamo farlo nel 2006, e forse allora saremmo stati i primi …). Almeno non vantiamoci che sia un servizio unico o innovativo.
3) Fino a poche mesi fa le informazioni sui farmaci (alcuni dati relativi a nome, codice AIC, dosaggio, NON i fogli illustrativi ne gli RCP) venivano forniti da una società esterna; cioè AIFA per mettere online delle informazioni minime sui farmaci che autorizza doveva rivolgersi ad una società esterna quindi non ci meravigliamo se ci hanno messo 7 anni per fare un sistema di consultazione dei fogli illustrativi.
4) Se vogliamo vedere qualcosa di veramente unico e innovativo bisogna guardare al futuro dei fogli illustrativi ed alle informazioni sui medicinali in genere. Un sistema come myHealthbox (www.myHealthbox.eu) fornisce già da 4 anni informazioni ufficiali sui medicinali e prodotti healthcare presenti in 28 paesi ed in 33 lingue. Hanno una banca dati di oltre 1.500.000 medicinali (da paragonare con gli 8000 dell’AIFA…). Inoltre oltre ad avere (per alcuni prodotti) un fogli illustrativo multimediale (con video, suono ed immagini) se ci sono aggiornamenti relativi ad un medicinale che hai messo nei preferiti ti avvisano mandandoti direttamente sul telefono l’aggiornamento (con il nuovo foglio illustrativo ovviamente).
5) Per i farmaci ad autorizzazione europea (EMA) sulla banca dati AIFA hanno fatto il copia ad incolla di documenti di 200 pagine, ma come si fa a consultare (magari via mobile) un documento del genere? certo bisognava tagliarli uno ad uno e fare in modo che all’utente venisse presentato solo la parte rilevante per lo specifico farmaco: noi a myHealthbox lo abbiamo fatto, con AIFA aspetteremo altri 7 anni !
E ovviamente funziona anche da mobile ….