Arte e bollicine: il sapore dell’accoglienza
«Il bello dell’arte, il buono del vino e il fascino del territorio» così Ezio Majolini sintetizza l’iniziativa che vede i 4 mila metri quadrati della cantina di famiglia aperti tutto l’anno, non solo per degustazioni e visite, ma anche per godere della bellezza dell’arte qui esposta. A partire dai Cavalli Innamorati, la scultura d’entrata dell’artista sardo Aligi Sassu, ai dipinti di Enzo Archetti, fino alle opere dello scultore Giuseppe Bergomi, che molte lodi ha strappato a Sgarbi e Philippe Daverio. La cantina, oltre che quello dei vini Docg, ha anche il sapore dell’accoglienza: dalla Sala del Camino, a quella dello Spiedo a quella dell’Accademia del Gusto. Un cura verso il vistatore unita all’eleganza della presenzatione delle proprie creazioni. L’esempio più eloquente è il design delle etichette dei vini, che riproduce i dipinti di Sassu e che promette sorprese ad ogni nuova produzione.
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