Assegni falsificati per il primo amtrimonio gay francese
Assegni falsificati per il primo matrimonio gay francese
francia Da eroi della lotta per i diritti dei gay a
truffatori di vecchiette: Bertrand Charpentier e Stéphane Charpin, noti come “gli sposi di Bègles” (dal nome della località dove, il 5 luglio 2005, il sindaco
e deputato dei Verdi Noël Mamère provocatoriamente lì unì nel primo “matrimonio omosessuale” francese, non riconosciuto dalla legge) venerdì prossimo dovranno rispondere in tribunale di «falsificazione di assegni» e «abuso di fiducia». A denunciarli è stata Mathilde Baquey, 82 anni, l’anziana signora che li ospitava gratuitamente in casa sua dal 2003
e che si è ritrovata il conto bancario in rosso perché
i due “sposi” avevano pensato bene di farle pagare suo malgrado una parte delle spese della cerimonia e della festa che li ha visti gioiosi protagonisti. «Il mio difetto – ha detto la signora – è che lasciavo sempre il libretto degli assegni sul tavolo, e poi non lo trovavo più». Têtu (testardo), il “magazine dei gay e delle lesbiche” francese, ha commentato: «Quale che sia stato il loro comportamento, queste procedure giudiziarie riguardano soltanto loro e non l’niziativa del matrimonio in sé».
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