ATTENTI AL MEDICO

Di Da Rold Gianluigi
16 Settembre 2004
Siamo nell’epoca storica della “preevenzione contro le malattie”

Siamo nell’epoca storica della “preevenzione contro le malattie”. Ognuno di noi dovrebbe regolarsi bene. Ma vorremmo aggiungere che occorre anche una “prevenzione contro i medici”. Personalmente, non mi fido di un medico come Gino Strada. Il guru ultrapacifista è riuscito ad attribuire le responsabilità della strage di Beslan e il rapimento delle due volontarie italiane a Putin e a Bush, intesi come Kgb e Cia, probabilmente. Sentite cosa dice Strada: «Chi fa il tiro a segno sui civili, chi spiana villaggi con le bombe, chi ha creato Abu Ghraib non vede certo di buon occhio la presenza in Irak di operatori di pace, né di giornalisti che non siano embedded». Rendere la loro scomoda presenza sempre più a rischio, perfino eliminarla: può essere benissimo l’obiettivo dell’“amico George”, come lo è stato dell’amico Vladimir in Cecenia. “Non disturbare il manovratore”. E “via tutti”. E questo: «Implicherebbe naturalmente dirette e pesanti responsabilità dei servizi Usa e probabilmente anche dei paesi che sostengono l’aggressione statunitense, inglesi e italiani in prima fila». Ecco una spiegazione sufficiente per non farsi curare da Gino Strada. Certi medici, in buona fede, riescono a scambiare il cancro con l’influenza. Occhio!

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