Audi A6
Audi volta decisamente pagina con quella che fino ad ora è stata la sua serie baricentrica: A6, che, con una lunghezza di 4,92 metri, ben 12 cm in più della precedente, si sposta in una classe decisamente superiore, cui l’inventiva e la finezza creativa di Walter de’ Silva ha saputo conferire una magnifica personalità stilistica, quale nessuna Audi precedente si è mai sognata di avere. De’ Silva non solo ha dato alla nuova berlina una linea filante e piena di dinamismo: ha dato ad Audi una identità, un volto, una griglia che non fosse più solo un banale rettangolo, ma l’appassionato richiamo alle glorie sportive del passato. Un passato lontano, che risale agli anni Trenta e alle mitiche Auto Union GP. La nuova A6 se lo meritava, in ragione di un raffinato progetto ingegneristico, soprattutto per autotelaio e motori turbodiesel, e per la raffinatezza esecutiva, che afferma il passaggio di categoria anche in termini di classe e comfort. Fra le dotazioni disponibili, in parte di serie ed in parte optional, i proiettori auto-orientabili Adaptive Light, con unità allo Xenon, l’adaptive cruise control con sensore radar, uno straordinario impianto audio della Bose. La gamma dei propulsori comprende, in primo luogo, il formidabile turbodiesel common-rail V6 3.0 TDI da 225 Hp, proposto in esecuzione Quattro e trasmissione Tiptronic.
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