AUTODISTRUZIONE

Di Da Rold Gianluigi
25 Novembre 2004
E' difficile comprendere l’abisso dell’autodistruzione.

E’ difficile comprendere l’abisso dell’autodistruzione. Bisogna scomodare Freud, Jung fino a Crepet. L’affare diventa complesso. è materia da esperti, mentre noi siamo solo vecchi cronisti, oltretutto tetragoni alla psicologia. Certamente riusciamo a stupirci di fronte ad alcuni fatti autodistruttivi in campo politico. Non è un momento felicissimo per il centrodestra: si pensi alle tasse, alla finanziaria, ma anche alle prossime elezioni, prima le regionali e poi le politiche. Il primo problema sarebbe quello di rafforzare le posizioni ben presidiate, significative, determinanti. La Lombardia, per esempio, non è una regione qualsiasi. Ed ha fatto da battistrada per una “rivoluzione liberale” che, anche se finora è mancata, può sempre arrivare. Può essere messa in discussione la leadership lombarda, la base elettorale della Lombardia, per il centrodestra? Guardando a quello che sta succedendo a Roma, sarebbe pura follia anche per gli sprovveduti della politica. Eppure, non si capisce bene per quale ragione, da alcuni giorni, mentre a Roma c’è un’altalena di umori politici impressionante, salta fuori la notizia di una richiesta per un governatore lombardo leghista. Ecco il modo per rimettere in discussione una regione sicura per il centrodestra: la fantasia autodistruttiva è impressionante.

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