Avviso di garanzia
Il vuoto in politica non esiste. Non appena il potere politico è incerto su un grande problema sociale e pubblico, quel vuoto viene letteralmente invaso da un altro potere. In Italia le invasioni più gravi sono state fatte dalla magistratura. Così avvenne nel periodo di Tangentopoli. Così, si ha la netta sensazione che avvenga adesso, in quella che viene definita stagione di Bancopoli. Il problema è che il potere politico interviene e decide, ma si affida sempre a un uso improprio della magistratura: o esaltandola o condannandola. Esemplare a questo proposito è il comportamento di molti esponenti della sinistra. Nel periodo di Tangentopoli esponenti diessini come Luciano Violante o come Massimo D’Alema non brillavano certo per garantismo e non si opponevano affatto alle invasioni dei Pm. L’apparizione del pool di Milano contro il decreto Biondi (definito “decreto salvaladri”) resterà un esempio nefasto. Ci fu un solo diessino che condannò apertamente quell’invasione: Gerardo Chiaromonte, che aveva dovuto lasciare il suo posto all’Antimafia a Luciano Violante. Perché oggi personalità come Violante e D’Alema sono tanto attenti al “senso di responsabilità” da “temere” (esplicita dichiarazione di D’Alema a Milano) l’azione della magistratura ? Non è l’appartenenza degli imputati a uno schieramento che fa diventare garantisti e giustizialisti.
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