Bambini d’altri tempi (e genitori pure)
«Mio padre amava leggere buoni libri e teneva diversi in lingua volgare perché anche i suoi figli li leggessero. A causa di queste letture e della cura che mia madre aveva di farci pregare e di renderci devoti di Nostra Signora e di alcuni santi, cominciò a destarsi in me la pietà, credo all’età di sei o sette anni. Eravamo tre sorelle e nove fratelli. Dunque, i miei fratelli non m’intralciavano in nulla per distogliermi dal servire Dio. Ne avevo uno quasi della mia età (Rodrigo), con il quale mi mettevo spesso a leggere le vite dei santi; ero quello che più amavo, sebbene sentissi un grande amore per tutti, come tutti lo sentivano per me. Nel vedere i martiri che le sante avevano sofferto per Dio, mi sembrava che comprassero molto a buon mercato la grazia di andare a godere di lui, e desideravo ardentemente di morire anch’io come loro, non già per l’amore che mi sembrasse di portargli, ma per godere presto dei grandi beni che leggevo esservi in cielo. E stando insieme con questo mio fratello, entrambi cercavamo di scoprire che mezzo potesse esserci a tal fine. Progettavamo, così, di andarcene in terra di mori, a vendicare per amore di dio, nella speranza che là ci decapitassero, e credo che il Signore ci avrebbe dato il coraggio, in così tenera età, di attuare il nostro desiderio, se ne avessimo avuto i mezzi, senonché l’aver genitori ci sembrava il più grande ostacolo». (Teresa non dice di più, ma il padre Francisco de Ribeira narra di un tentativo di fuga dei due fratelli, nel 1522, sventato, dopo un percorso di più di due chilometri, oltre il ponte della Daya, dal casuale incontro con lo zio, Francisco Alvarez de Cepeda, il quale li ricondusse a casa). Ci impressionava molto nelle nostre letture l’affermazione che pena e gloria sarebbe durate sempre. Ci accadeva pertanto di passare molto tempo a parlare di questi argomenti e godevamo di ripetere molte volte: “sempre, sempre, sempre!” nel prnunziare a lungo tale parola, piacqueal Signore che mi restasse impresso nell’anima, fin dall’infanzia, il cammino della verità». Tratto da santa Teresa d’Avila, Il libro della mia vita, Edizioni Paoline
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!