Basil, Alice e Samar

Di Tempi
13 Giugno 2002
Non si capisce la storia di Samar se non facendo riferimento ai suoi genitori, Basil e Alice Sahhar

Non si capisce la storia di Samar se non facendo riferimento ai suoi genitori, Basil e Alice Sahhar. Basil apparteneva alla Chiesa cristiana-ortodossa, e Alice alla Chiesa latina.

Nel 1948 vennero coinvolti nelle situazioni di bisogno di tanti giovani della comunità, che per vari motivi soffrivano per la mancanza dei genitori. Nei primi anni ’70, affittarono una grande casa a Betania e cominciarono ad ospitare bambini segnalati dai Servizi Sociali. Inizialmente furono accolti dieci bambini orfani. Con sorpresa di tutti, il numero aumentò rapidamente ma i locali erano inadeguati così nel 1982 Basil e Alice acquistarono un terreno ai margini del villaggio di Betania, con l’intenzione di costruirvi una scuola, perché i bambini accolti nella Casa non rimanessero isolati dalla vita della comunità locale. Inoltre, la scuola poteva dare la possibilità anche alle famiglie più povere di dare un’educazione libera ai loro figli. Durante tutto questo periodo sia Alice che Basil ebbero problemi di salute e nell’ottobre 1987 Basil morì, lasciando Alice con l’aiuto della figlia Samar, che da qualche tempo si era completamente coinvolta nell’opera dei genitori, a mandare avanti la casa e la scuola.

La scuola e la casa “Jelil Amal” è situata nel territorio palestinese della West Bank a 5 km da Gerusalemme Est. La casa accoglie circa 160 bambini, a cui fornisce cibo, vestiti, cure mediche. La sezione scolastica, oltre ai bambini della Casa, serve altri 130 ragazzi e ragazze delle zone circostanti, fornendo una libera educazione e materiale di cancelleria. L’età dei bambini va dai 5 ai 12 anni, la scuola funziona dalle 8 del mattino alle 13 (l’orario viene ridotto durante il periodo del Ramadam), con due classi di scuola materna e sei classi di scuola elementare. La maggior parte dei bambini che vi sono ospitati provengono da famiglie poverissime oppure da famiglie caratterizzate da forte instabilità, o ancora sono stati abbandonati dopo la separazione dei genitori. Laddove è possibile, il contatto con la famiglia di origine viene mantenuto. La scuola è frequentata anche dai bambini della comunità locale, le cui famiglie però, generalmente molto povere, possono pagare solo un contributo simbolico. Questi centri sono stati danneggiati recentemente, l’orfanotrofio ha subito un bombardamento. Chi volesse versare un contributo può farlo su c/c postale 522474 a Avsi Solidarietà o su c/c bancario 5000 del Credito Artigiano, sede Milano Stelline, Abi 3512, Cab 1614.

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