Bbc, l’ammiraglia cola a picco

Di Longo Elisabetta
02 Agosto 2007

Non sembra arrestarsi la crisi che sta interessando la rete ammiraglia inglese. Dopo lo scandalo dei quiz in cui l’esito dei giochi e delle vincite dei premi era manomesso – tra i partecipanti molti erano dipendenti stessi della rete -, e una multa di 50 mila sterline da pagare, un sondaggio del Guardian ha mostrato come i telespettatori inglesi, nonché paganti del canone annuo, siano molto più scettici riguardo ai programmi che la rete propone. Un brutto dato, visto la nuova stagione dei palinsesti che si apre tra poco, e alla continua concorrenza degli altri canali, che puntano più sull’intrattenimento, attirando quindi un pubblico più giovane e più appetibile per i pubblicitari. Il 59 per cento degli intervistati ha infatti ammesso di aver meno fiducia nella Bbc, e solo per il 37 per cento la fiducia rimane invariata, nonostante l’ammissione di colpa fatta della stessa rete, e alla presa di posizione del direttore di rete Mark Thompson a controllare che questo tipo di errori non si ripetano più.
Infatti sono soprattutto gli anziani, quelli a cui la Bbc tiene compagnia da sempre, quelli che la chiamano “la zia”, che si sono rassegnati a dover cambiar canale, anche se la scelta dei canali è quadruplicata. A questo proposito, la scorsa settimana Michael Lyons, presidente della Bbc Trust, organo esterno della rete stessa nato quest’anno a gennaio con il compito di supervisionare sulla qualità dei programmi e sul rispetto del pubblico, ha dichiarato di voler ricostruire la reputazione del canale entro un anno, così da far dimenticare gli ultimi scandali. Decisamente necessario riconquistarsi il ben volere del pubblico, reso ancor più di malumore per l’aumento di un canone più esoso di quello di mamma Rai, 135 sterline e 50 pence, quasi 200 euro.

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