Beirut sogno svanito
C’è tanta quiete, nell’ora del tramonto su questa spiaggia d’Italia. Chiudo gli occhi e rivedo un altro tramonto in un lontano angolo dello stesso mare. Sono nella mia amata Beirut con Ramy. Oggi la sua telefonata ha sconvolto le mie vacanze. Ramy è nascosto in montagna in una casa senza acqua ed elettricità. Ricordo le sue parole e quelle dei suoi amici universitari, all’epoca cariche di fiducia in una Beirut in grado di dimenticare gli anni difficili. Credo di essermi illusa allora delle sue stesse illusioni e ammirai lui e il suo popolo. Percepivo un desiderio di pace nelle persone che incontravo e contagiosa era la volontà di dimenticare e ricominciare. Possibile che qui possa comunque attecchire il virus della morte? Me lo chiedo stasera, in uno scenario di serena bellezza, mentre percepisco la paura e la rabbia di Ramy.
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