BENEDETTA ASTENSIONE

Di Luigi Amicone
09 Giugno 2005
LA SOCIETA' DEI LIBERI SI ALLARGA CON ORIANA&RUTELLI E ROCCELLA&SCARAFFIA

Non c’è soltanto Oriana Fallaci a ricordarci che è giusto ribellarsi a un relativismo che sta diventando tirannia per via pseudoscientifica, pseudogiuridica e pseudopolitica. Ad esempio, altre due donne intelligenti e coraggiose, la storica Lucetta Scaraffia e la giornalista Eugenia Roccella, già protagonista del movimento femminista e del partito radicale, hanno scritto un libro il cui titolo non è stato suggerito da papa Ratzinger eppure, da prospettiva laica e femminista, suona così: Contro il cristianesimo, l’attacco dell’Onu e dell’Unione Europea. Dunque “il dissenso laico”, come lo ha chiamato Giuliano Ferrara nel fondo di prima pagina del Foglio di sabato 5 giugno – un vero e proprio manifesto alla liberta di pensiero – comincia a farsi sentire per bocca di quelle donne e di quegli uomini (diamo un caloroso benvenuto nella società dei liberi a Francesco Rutelli) che ne hanno le tasche piene dei ciarlatani e ministri del culto della chiesa pannellian-zapateriana.
Per quanto ne sappiamo questo libro laico e femminista è molto di più che una raccolta di dati impressionanti sulla tirannia relativista che sta sfasciando il mondo comune e che – è troppo chiedere al presidente Ciampi di essere un po’ più informato e perciò pertinente all’oggetto della sua istituzionale retorica? – giustamente fa scappare i popoli da questa Europa di insolenti consorterie e di zelanti burocrati al servizio del pensiero unico. Non c’è solo la denuncia documentata e puntuale di come le buone intenzioni stiano lastricando il mondo di tizzoni di inferno. Non c’è solo l’indice puntato contro le miriadi di organizzazioni umanitariane che invece di sostenere le intenzioni della vita fanno come l’Unicef che a detta della autorevole rivista scientifica Lancet, «rappresenta uno dei maggiori ostacoli per la sopravvivenza dei bambini nei Paesi in via di sviluppo». C’è l’indice puntato contro una religione cieca, prepotente e oscurantista che, specie in Europa, sta facendo dei diritti umani astratti occasione per la negazione dei diritti umani attuali e concreti.
Sono storie di cui è piena la cronaca quotidiana. Dai bambini usati come testimonial nella parata gay di Milano, ai picchiatori che hanno invaso la cattedrale di Notre-Dame a Parigi in nome di un loro presunto diritto a celebrare la pantomima di un matrimonio omosessuale. Dal razzismo latente nelle organizzazioni omosessuali che si atteggiano a vittime, all’intolleranza praticata dalle medesime quando mettono in piazza le loro ossessioni narcisistiche, compilano liste di proscrizione e gridano all’omofobia ogniqualvolta qualcuno abbia di che ridire rispetto al loro nevrotico e prepotente agire pubblico che invade di propaganda e di proselitismo pazzotico il linguaggio comune, la cultura, le istituzioni, i giornali, il cinema e adesso perfino le scuole elementari. Dalle querele degli Adel Smith contro la Fallaci a quelle dei ministri del culto radicale contro gli uomini di Chiesa. Dal rogo della strega Buttiglione in Europa, alle leggi di polizia europee che attentano alla libertà di opinione e ti condannano al carcere se critichi il Corano ma ti fanno premio Nobel se sputi sopra la cristianità. Dall’attacco sistematico alla famiglia naturale che viene dalle élites ricche e decadenti del Vecchio Continente alla promozione da parte delle medesime (bizzarramente puntellate dalla sinistra massimalista) di qualsiasi irrazionalismo e spontaneismo di carattere animalista (si tratti di proteggere le scimmie e i pesciolini rossi e, al tempo stesso, promuovere l’aborto, la pornografia, il catalogo delle mamme surrogate, il supermercato degli ovuli e dello sperma, le unioni e le adozioni omosaffiche, trans o bisex).
Il referendum di domenica e lunedì 12 e 13 giugno fa parte di questo catalogo di pensiero impazzito. Promettono cure che non esistono, speculano sul dolore della gente, manipolano il linguaggio e hanno a disposizione tutti i grandi mezzi di comunicazione. Non raccontano altro che balle e sono loro il regime che vuole l’embrione umano, le chiavi di casa nostra, il nostro dna, per farne nient’altro che supermercato, controllo sociale, eugenetica da scienziati pazzi. C’ è un solo modo serio di opporsi a tutto ciò: non andare a votare, non andare a regalare un altro mattone alla cloaca dell’Europa zapateriana.

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