Benedetto sia l’imprevisto

Di Lorenzo Albacete
05 Maggio 2005
CONTINUA L'ANALISI DI ALBACETE DALLE POLTRONE DEI CANALI TV USA, INCURIOSITI DA BENEDETTO XVI. PERCHé IL PAPA è UNA FIGURA DIVERSA DALLE ETICHETTE GIORNALISTICHE

NOW, MARTEDì 19 APRILE 2005, ORE 20:00
Paula Zahn: Questo Papa non ha una grande reputazione: lo chiamano «il rottweiler di Dio» o «il Grande Inquisitore».
Albacete: I cardinali non sono pazzi. Hanno scelto probabilmente il più umile di tutto il conclave, un uomo con una grande semplicità di cuore.
Disponibile al compromesso?
Il Papa è convinto che l’umanità sia di fronte ad un gravissimo pericolo e che sia responsabilità della Chiesa intervenire. Spingerà nella stessa direzione di Giovanni Paolo II, quando ha detto che la via della Chiesa è l’uomo. Lo scopo di Cristo è la salvezza dell’umanità.
Deluderà molti cattolici americani.
Anche Cristo deluse i suoi seguaci, gli apostoli e persino Pietro. La sua semplicità di carattere alla fine emergerà e anche i più delusi scopriranno in lui una gentilezza di spirito inaspettata.

360 DEGREES, MARTEDì 19 APRILE 2005, 19:00
Anderson Cooper: Sorpreso dalla scelta di Ratzinger come nuovo Papa?
Albacete: Sì, pensavo che sarebbe stato difficile superare i suoi problemi di immagine. Ma questa scelta significa che i cardinali erano pronti a correre il rischio, che condividevano la sua visione di un mondo dove l’integrità della specie umana è minacciata. Un mondo in cui nazismo e comunismo potrebbero non essere nulla in confronto a quello che potrebbe accadere a causa delle nuove tecnologie. Perciò è necessario definire il significato di essere umano.
È questo il messaggio che vogliono sentire i fedeli qui negli Stati Uniti?
Non so se lo vogliano sentire; il nuovo Papa ritiene che oggi il cristianesimo non riesca a convincere perché non si presenta come un’alternativa alla crudeltà che ci circonda. È necessaria la testimonianza, la promozione delle da lui definite “minoranze creative”, che vivono la vita cristiana in modo pieno e attraente.
Perciò se la gente continua a disertare le chiese non è poi una cosa terribile.
Il fondatore di tutto ha detto che il buon pastore abbandona le sue 99 pecore per andare a cercare la sola che si è persa. Non credo che per lui i numeri siano importanti. Solo la realtà lo è.

CHARLIE ROSE SHOW, MARTEDì 19 aprile 2005
Albacete: La sfida più importante che attende il nuovo Papa è dimostrare al mondo come la fede è capace di generare una cultura umana meno violenta e crudele di quella attuale.
Charlie Rose: ne è davvero in grado?
Solo Cristo ne è capace. Ma se l’uomo segue Cristo, allora il Signore realizzerà tutti i suoi desideri. Se hai una famiglia, piena di contrasti e discussioni, sai che un consulente familiare potrebbe aiutarti; ma se a uno dei tuoi cari viene diagnosticato un tumore, chi vorresti che lo operasse: un grande chirurgo o un consulente familiare?
Un grande chirurgo.
È proprio a questo che hanno pensato i cardinali. Si sono resi conto che stiamo vivendo in un momento in cui è in gioco la definizione e il significato dell’essere umano. E hanno visto in Ratzinger il più competente di tutti loro ad indicare un percorso per la Chiesa.
Per molti cattolici americani, il divorzio, la posizione delle donne all’interno della Chiesa e l’omosessualità sono questioni di scottante importanza. La Chiesa saprà affrontarle?
Sì, lo farà, perché sono espressione di questioni ancora più fondamentali che riguardano la definizione stessa di umanità. In questo senso ritengo che Papa Benedetto XVI saprà riformulare tali questioni e aprire con i sostenitori di una trasformazione della Chiesa un dibattito che non si riduca, come oggi, a uno scontro politico.

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