L’alleanza che è oggi al governo non esisterebbe senza il leader di Forza Italia. Non è appena questione di numeri, ma dell’identità che abbiamo
Silvio Berlusconi saluta i suoi fan salendo sul predellino dell’auto in piazza Venezia, Roma, 5 gennaio 2013 (foto Ansa)
Con la morte di Silvio Berlusconi si è aperta la Terza Repubblica. Berlusconi è stato un leader “totale”, per cui la sua parabola politica si è esaurita solo con la sua uscita di scena dalla vita terrena. La vittoria di Giorgia Meloni alle ultime elezioni politiche e l’affermazione del primo governo di centrodestra non guidato dal Cavaliere non hanno che rappresentato un prologo a questo passaggio epocale. L’abbrivio di una nuova fase politica – e non solo politica, considerando l’ampiezza del contributo di Berlusconi alla vita civile – richiede una riflessione sull’eredità ricevuta. Gli storici si dedicheranno nei prossimi anni a un’analisi accurata del berlusconismo, comprendendo meriti e decadimenti, ma già oggi ne emergono alcuni elementi di valore che vanno salvati nella costruzione delle fondamenta del nuovo assetto politico-istituzionale.
Berlusconi ha incarnato un esempio di moderno leader popolare. A partire dalle proprie origini: figlio dell’Italia del Dopoguerra e del boom e...