Betlemme nelle mani di Arafat
Ci auguriamo che il lettore possa fare a meno di questa notizia. E che il presidente Yasser Arafat abbia finalmente accettato di avviare negoziati con Israele. Ma ancora lunedì 22 aprile, l’agenzia vaticana Fides informava che a Betlemme l’assedio continua e che
«i vescovi italiani di Fiesole e Montepulciano, insieme a Mons. Alessandro Plotti, arcivescovo di Pisa e presidente della Conferenza Episcopale Toscana, hanno lanciato un nuovo drammatico appello al presidente Yasser Arafat perché dia il via ai negoziati per lo sgombero della basilica della Natività a Betlemme degli oltre 200 palestinesi armati asserragliati nel Luogo Santo da più di 20 giorni. Una prima lettera era stata inviata il 19 aprile scorso. Nel messaggio di oggi, firmato anche dai sindaci dei comuni italiani gemellati con Betlemme, i vescovi sottolineano che la situazione è ancora più difficile: “Tutti i palestinesi armati, frati, suore, armeni, greco-ortodossi sono ormai allo stremo della resistenza fisica e psichica. Restare dentro serve solo a morire di fame e di sete o a creare disperati tentativi che potrebbero avere conseguenze mortali per tutti”».
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