BMW M5

Di De Prato Bruno
09 Settembre 2004
M5 è, dal 1984, sinonimo della più raffinata tecnologia Bmw

M5 è, dal 1984, sinonimo della più raffinata tecnologia Bmw messa al servizio di prestazioni elevatissime prodotte da berline di gran classe. La prima M5 disponeva di un 6 cilindri da 286 Hp, ed era già considerata la massima combinazione di lusso e prestazioni. La nuova M5 porta all’esordio un V10 5000 cc da 507 Hp. Poco meno del doppio della potenza installata su un autotelaio le cui qualità di guida e sicurezza non sono neppure confrontabili con quelle di cui era capace quello del 1984. La nuova M5 sviluppa il tema stilistico della nuova berlina Serie 5 con una grinta tutta sua, che in effetti ne esalta la personalità migliore, e questo è un grande merito perché la M5 è ora la più bella della serie, la più elegante e raffinata, oltre che di gran lunga la più grintosa. Il motore V10, il cui frazionamento ammicca con classe alla esperienza Bmw in F1, è in parte basato sull’eccellente meccanica del V8 della casa, su cui sono state travasate tutte le esperienze più avanzate raccolte nelle competizioni. È mostruosamente potente, come detto 507 Hp, gira a limiti da corsa, 8.250 giri, ma è anche straordinariamente elastico e fluido. L’elettronica la fa da padrona: cambio sequenziale robotizzato a 7 marce con cinque modalità di impiego, sospensioni a taratura selezionabile dal pilota, perfino la potenza del motore, quando non serve, può essere lasciata temporaneamente in frigorifero. Raffinata negli interni, spaventosamente veloce, la nuova M5 non ha l’eguale oggi in tutta la produzione mondiale.

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