BOL-MONDADORI-MINISTERO DELL’ISTRUZIONE. E L’ANTITRUST?

Di Eva Bonino
14 Luglio 2005

La notizia: il ministero dell’Istruzione ha avviato una sperimentazione per la fornitura di libri di testo attraverso una procedura che punta a scavalcare l’intermediazione della filiera (distribuzione e librerie). Prima controindicazione: le piccole e medie librerie stanno in piedi con l’editoria scolastica e questa realtà è oggetto di altre misure legislative del Ministero. Altra notizia: il servizio sarà gestito in collaborazione con le Poste italiane, le quali si avvarranno della società Bol chiamata a impiantare il call center, raccogliere gli ordini via web e preparare fisicamente l’ordine da trasferire alle Poste. Seconda controindicazione: Bol (Bertelsmann On Line) rappresenta il più grosso tentativo di imitazione di Amazon, leader della vendita di libri on-line. Bol fa capo al Bertelsmann Group, multinazionale tedesca, ma due anni fa è stato chiuso con pesanti perdite (2 mila miliardi di lire) in tutto il mondo tranne che in Cina e in Italia.
Notizia: nel nostro Paese fin dall’inizio l’operazione Bol era nata in collaborazione con Mondadori. Nonostante non sia mai decollata, abbia sempre registrato perdite e ultimamente anche vari passaggi societari, Bol è quindi destinata a sopravvivere “artificialmente” e fuori mercato grazie alla sua partnership con Mondadori. Terza controindicazione: dove è finita l’Antitrust?

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