BRACCIA (ED EURO) RUBATI AI CAMPI
L’Unione Europea perde anche in appello la guerra dello zucchero: l’Organizzazione Mondiale del Commercio conferma la sentenza che dava ragione ad Australia, Brasile e Thailandia, paesi che avevano accusato l’Ue di concedere sovvenzioni illegali all’export di zucchero. «Ritenevamo di aver presentato ottimi argomenti in appello – dice un portavoce della Commissione -, è un peccato che non l’abbiano pensata così». Già, è un peccato. Peccato che secondo l’Omc l’Europa abbia ampiamente superato, fin dal 1995, la quota fissata di 1.273.000 tonnellate di zucchero esportato.
E sempre tra i campi l’Ue raccoglie un’altra stangata. L’ha calcolata la Commisisone europea, con un report sui fondi comunitari del Feaog (Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia) finiti chissà dove. Da recuperare ci sono poco meno di 300 milioni di euro indebitamente spesi dagli Stati membri nell’ambito delle sovvenzioni agricole. Voragini dal Belgio, dalla Germania, dalla Danimarca, dalla Grecia, dall’Italia, dalla Spagna, dalla Francia, dai Paesi Bassi, dal Portogallo e dal Regno Unito.
Giusto per fare qualche esempio: 113 milioni di euro scomparsi in Spagna, per gravi carenze nel sistema di controllo e frode generalizzata; 68 milioni di euro in Italia e 25 milioni in Grecia. Peccato.
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