Bravo Lucio
Al Andalus
“Al Andalus” – la Spagna – : dopo l’11 settembre 2001, Bin Laden teorizzò che bisognava riprenderla, che bisognava tornare all’VIII secolo. E la mente va a Cordova che, conquistata nel 711 d.C., divenne una città “alla pari” con Baghdad e Costantinopoli: oltre cinquecentomila abitanti, tantissime moschee, il califfo che possedeva una biblioteca fornitissima. Dicono di amare la morte più che noi la vita: erano anche a Cordova, quando Natalia e i suoi compagni furono uccisi, erano anche a Cordova a bruciare i libri di logica e di metafisica di Averroè.
Chapeau, Lucio
Lucio Dalla intervistato da Libero: D. Qual è il cuore dell’opera? (riferito alla Tosca, ndr )
R. La libertà e Dio. Si fa la rivoluzione per la libertà, ma la libertà è Dio. è liberazione dalla mediocrità, è il nascere di un’autocoscienza. Cristo non fu un personaggio comodo, ma un rivoluzionario.
D. Il suo rapporto con Dio ?
R. Lo sento nel desiderio di libertà e lo vedo nelle contraddizioni di tutti i giorni. Stando alla finestra alle 3 di notte, tra la volta stellata e i clacson, oppure condividendo con la troupe, pur essendo ricco, un albergo a due stelle. I riconoscimenti, i soldi, la fama fanno piacere, ma da soli restano un gioco. Io sono altro. Lo vedo per esempio in quei ragazzi handicappati che lavorano nell’impresa del Lorenzo Crosta, per cui ho composto una canzone e collaborato a una Pubblicità Progresso che usciranno fra pochi giorni.
Chapeau, Lucio.
Dio c’è (al 67%)
Secondo uno scienziato britannico, tale Unwin, Dio ha una probabilità di esistere pari al 67%. Il metodo basato su una teoria matematica settecentesca, circa la probabile manifestazione d’un evento sulla base del numero di volte in cui si è verificato, fa anche propendere per la quasi certa assenza di Unwin.
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