Breve sintesi di un bilancio di governo «estremamente positivo» (D’Alema dixit)
«Il bilancio concreto dell’azione di governo è estremamente positivo». Così parlò il ministro Massimo D’Alema al Corriere della Sera. E se la fiducia degli italiani nel governo Prodi è sotto i tacchi, l’astuto rais di Gallipoli assicura che «la debolezza del governo è una debolezza di messaggio al paese». Ma davvero? La Rai e tutti i grandi giornali sono filogovernativi, ma l’esecutivo ha un problema di comunicazione. Non ci avevamo fatto caso. Peccato. Prodi aveva promesso di pacificare il paese e in effetti adesso al posto di Berlusconi in cima all’odio elitario dei buoni c’è la Chiesa e la “famiglia assassina”. Per il resto conosciamo l’estrema positività del governo in materia di prelievo fiscale e di politica estera, che ci fa stare in Afghanistan sotto protezione Nato e al tavolo della diplomazia internazionale nel ruolo di convitato di pietra. Conosciamo il bilancio dei Dico secondo il ddl Bindi-Pollastrini, del raddoppio della “modica quantità” di droga secondo il decreto Turco, dell’apertura delle frontiere secondo il decreto Amato, del blocco delle grandi opere secondo i ministri di governo e di lotta, del seppellimento della Campania sotto una montagna di rifiuti, del lenzuolino di liberalizzazioni formato Coop, dell’affossamento della riforma Moratti da parte di un ministro che dalle sue parti chiamano “er bugìa”, il quale cosa sia la scuola a regime sindacale quest’anno ce lo fa gustare su YouTube. Sappiamo tutto di questo governo che bofonchia rassicurazioni da prete ed è equamente suddiviso tra il delirio ultrasecolarista e la politica da Grande Depressione. Conosciamo il cemento del potere che tiene insieme il suk di Wladimiro Guadagno detto Luxuria, Rosaria detta Rosy, la Cosa loro confindustrial-bancaria e l’Italia della piccola e media impresa cornuta e mazziata. E probabilmente anche il popolo, domenica prossima, saprà dire la sua su questa politica che ha in animo di trasformare l’Italia in una dolce Florida di pensionati e badanti.
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