Bricolage educativo alla Chesterton

Di Mamma Oca
04 Aprile 2002
“Dedichiamoci a un lavoro solido e costruttivo come ritagliare figure di cartone”

S.Pasqua. Scuola chiusa, giornate di vacanza. Ci si dedica a “trotta trotta cavallino” e ad alcune sue varianti che dipendono dall’estro di mammà e dal gradimento del piccolo cavaliere, in ogni caso il riso sdentato è un dono ben superiore allo sforzo immaginativo della genitrice.

Il papà è divenuto nel tempo, per costrizione delle piccole tiranne e per divertimento suo, un creatore di giochi dell’oca. La preparazione di questo gioco implica: sforzo immaginativo, (sicuramente nei giochi dell’oca già fatti non troverete teschi che vi fanno tornare al via e sicuramente nessun educatore di professione li approverà), assemblaggio regolare di fogli vari, disegno di tutto il percorso con snodi e ponti, proteste, per occupazioni di territorio non consentite, litigi, per diritti di maggior età, risa, soprattutto per il teschio.

La preparazione che dura ore è chiaramente il gioco stesso, rappresentazione domestica del nostro mondo.

Ci si dedica poi al lavoro a maglia, da insegnare alla figlia dodicenne, praticantato cui costringere i futuri manager: se sopravvivono alla figliola possono dirigere qualsiasi azienda. Il lavoro principe di queste vacanze è disegnare sul libro Roselline. Ebbene sì, esiste ancora, è edito dalla Larus il mitico libro che ci ha insegnato a disegnare, a fare le cornicette. Chiaramente la moderna pedagogia, quella creativa, che dice che il bambino si deve esprimere libero, figuriamoci copiare, disdegna libri del genere, con il risultato che non solo un bambino non sa come disegnare il ciclamino, la rosa, e la primula ma neppure un semplice fiore inventato.

Del rapporto che c’è tra questi giochi di bambini e il mondo ci dice bene, con uno dei suoi paradossi, il nostro Chesterton nella sua Autobiografia: «Vorrei che non fossimo obbligati a sprecare in cose frivole, quali le letture e la letteratura, il tempo che potremmo dare ad un lavoro solido, serio e costruttivo, come il ritagliare figure di cartone, ed impiastrarvi su vivaci colori». Al lavoro.

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