Brutti ma (costosamente) buoni

Di Valenti Duilio
07 Giugno 2001
Il californiano ha scoperto che la frutta e la verdura sono prodotte da contadini e non da camionisti

Il californiano ha scoperto che la frutta e la verdura sono prodotte da contadini e non da camionisti. I contadini hanno scoperto che i loro frutti non sono usati per abbellire gli scaffali dell’iper-super-mega-astro-mercato, ma vengono pure mangiati. Ecco la rivoluzione che ha travolto la California come un terremoto: il mercato comunale! Altro che Internet, clicca qua, clicca là e ti arriva la spesa a casa dopo mezz’ora. Al mercato comunale puoi comprare frutta, verdura, formaggi, carni direttamente dal produttore. Puoi toccare, assaggiare, annusare. Ma preparatevi a pagare per la novità. Per esempio: piselli – al super 2 dollari al chilo, al mercato 8 dollari al chilo. Fragole: al super 4.50 dollari al chilo, al mercato 10 dollari al chilo. Il Chronicle di San Francisco ha condotto un’indagine per capire se la differenza nei prezzi fosse giustificata dalla qualità del prodotto. Risultato: not really. Per la maggior parte i prodotti venduti sono “organici”. Una parola un po’ abusata al giorno d’oggi, specialmente quando involucri di plastica e polistirolo vengono usati nella loro confezione. Io preferisco chiamarli come i biscotti, “Brutti ma buoni”. Tutti i prodotti brutti ma buoni costano di più (chi sa il perché me lo dica), ma non credo costino il doppio, specialmente se acquistati direttamente dal produttore. Inoltre, qui non è come in Italia, dove per andare al mercato fai quattro passi e sei in piazza. Serve l’auto e non c’è parcheggio. E poi c’è il sole. Il 30 maggio c’erano 39 gradi all’ombra. Credo che si dovranno abbassare i prezzi, creare dei parcheggi e delle zone d’ombra… Cioè: il supermercato.

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