Buon Natale!

Di Tempi
19 Dicembre 2002
Giovanni Paolo II, «Quel silenzio del Padre nell’orrore della guerra», Avvenire, 12 dicembre

«Oltre alla spada e alla fame, c’è infatti una tragedia maggiore, quella del silenzio di Dio, che non si rivela più e sembra essersi rinchiuso nel suo cielo, quasi disgustato dall’agire dell’umanità» – dice il Papa parafrasando il profeta Geremia, a riguardo dell’atteggiamento di Dio di fronte all’uomo, che decide di non ascoltarlo. Poi soggiunge: «Il silenzio di Dio era, dunque, provocato dal rifiuto dell’uomo. Se il popolo si converte e ritorna al Signore, anche Dio si mostrerà disponibile ad andargli incontro per abbracciarlo. Insieme con gli israeliti, anche noi possiamo dunque essere certi che il Signore non ci abbandona per sempre, ma, dopo ogni prova purificatrice, Egli ritorna a far “brillare il Suo volto tra di noi”».

Tutti si sono buttati a commentare la prima frase, individuando i “cattivoni”
(in genere: Bush, Berlusconi, l’Occidente sviluppato) che disgusterebbero Dio, al punto tale da lasciarlo ammutolito e un po’ schifato. Finalmente, il Papa e Dio si dimostrano d’accordo con i sentimenti di ripugnanza e riprovazione dei commentatori. Della seconda parte del discorso del Papa, non ha parlato nessuno: di Dio cioè, che non lascia mai solo l’uomo che Lo cerca. Non è un caso che da 2000 anni ci sia la Chiesa: la “straniera”, come la chiamava Eliot, che pur con tutte le sue contraddizioni ha proprio come compito, quello di essere il luogo della compagnia e dell’abbraccio di Dio agli uomini. Questo il Papa, che della Chiesa è capo, lo testimonia e come lui ci sentiamo chiamati a testimoniarlo anche noi. Fra poco sarà Natale: il giorno in cui ogni anno siamo richiamati a riconoscere che Dio non solo non è stato zitto, ma tanto ha amato il mondo che la sua parola in Cristo si è fatta carne e ha dato la vita per noi, per essere con noi sempre. «La grande domanda non è se esista o no Dio, ma se Dio si sia fatto uomo e sia presente», perché se è così, significa che la verità non è un’idea, ma un amore, ovvero quello di cui noi e tutti – buoni, cattivi e così così – abbiamo bisogno.

In breve, dalla stampa – dal 9 al 16 dicembre, Rassegnina giovani universitari – www.comunioneliberazione.org

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