Buon Natale? No, buona ‘festa della luce’

Di Bottarelli Mauro
22 Dicembre 2005

Alla Grimsdyke First and Middle School di Harrow, i genitori degli studenti sono sul piede di guerra per la decisione di sostituire la recita natalizia con una non meglio precisata “celebrazione stagionale” che abbraccia quattro fedi. Il “Festival della Luce” ha fatto infuriare mamme e papà, già disturbati dal fatto che il preside abbia eliminato dalla scuola anche i canti natalizi e il presepe. «La mia decisione riflette la realtà multireligiosa della scuola e del quartiere in cui sorge», la difesa dell’head teacher londinese.
Di parere opposto, la massima autorità religiosa britannica, l’arcivescovo di Canterbury Rowan Williams: «Il politically correct e il timore di offendere altre religioni non vanno utilizzati come ombre per nascondere il fatto che il cristianesimo è nel cuore della cultura britannica. Solo degli stupidi burocrati possono pensare di bandire i simboli cristiani e del Natale».
Oltre 500 fedeli hanno partecipato alla solenne concelebrazione eucaristica per i cento anni di fondazione della parrocchia dell’Immacolata Concezione nel villaggio di don Xiao Yang Zhuan, della diocesi di Ji Nan in Cina. La Messa è stata concelebrata da 26 sacerdoti. Durante l’omelia il parroco ha ricordato la storia dei cento anni della parrocchia, vissuti con grande perseveranza dai parrocchiani, mantenendo la fede autentica.

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