c’è il bene nel mondo bacato

Di Tempi
08 Maggio 2003
rassegnina

C’è il bene nel mondo bacato

Carlo Casini, Aborto, 25 anni. Non arrendersi, Avvenire, 1 maggio.
« Non c’è in Italia una città così grande per accogliere i 4 milioni di giovani e bambini che oggi vivrebbero se non fossero stati uccisi con il timbro della Legge 194/1978».

Sandro Modeo, Vi racconto la Storia, una questione di matematica, Corriere della Sera, 30 aprile.
Anticipando un saggio di Manuel De Landa: «La nascita e la morte delle civiltà sono ascese e cadute prodotte da contingenze insieme precise e casuali. La specie umana è solo una cerniera tra piante e architetture, tra virus e montagne».

Marco Politi, Papa Wojtyla incita la Spagna: «Non abbandonate la vostra fede», la Repubblica, 5 maggio.
« Il Papa immobilizzato mobilita un milione di persone. I nuovi santi hanno volti molto concreti».

Dario Antiseri, Fra pensare e fare, c’è di mezzo il male, Avvenire, 3 maggio.
In occasione della riedizione italiana delle Quaestiones disputatae de Malo di Tommaso d�Aquino: «Il male che l’uomo fa e il male che l�uomo subisce. Solo “L’uomo dei dolori che ben conosce il dolore” (Is., 53,3) può “guarire la nostra infermità”. Solo nella fede la sofferenza innocente può trovare una giustificazione».

Commento
Di ritorno dagli esercizi della Fraternità, ci sentiamo più critici: più netti nel giudizio.
Almeno quattro milioni di vittime innocenti; intellettuali che equiparano la bellezza del profilo di una montagna – quando, per esempio, al tramonto si infuoca la cima e in pochi minuti cambiano i colori -, oppure la maestosità di una cattedrale gotica, a un virus. L’uomo sta forse impazzendo? Come è misterioso che 4 milioni di donne non si siano lasciate intenerire, impietosire, al pensiero di un figlio con le proprie sembianze! Come è misterioso che De Landa, un filosofo – colui che, per definizione, ricerca il legame tra i particolari e l’universale – dica che questo legame è il niente! Come è altrettanto misterioso che il Papa – un uomo come noi, come quelle donne e certi intellettuali – dica che i santi sono tra gli uomini, che esistono beni grandissimi in questo mondo, pur così bacato! Come è misterioso che alcuni uomini – sempre di questo mondo – che si chiamano cristiani, dicano che la fede può tutto, addirittura permettere di continuare a vivere nonostante il male, la negatività della vita!
Il male e il bene sono entrambi misteriosi: entrambi riconoscibili, presenti, dentro e fuori di noi. A quale evidenza ci possiamo attaccare se non a quella che ci attira, che ci piace, che è, per tutti, indistintamente, il bene? Domanda retorica quella appena fatta, eppure che mai smette di tormentare la nostra libertà: per questo serve che ci ostiniamo a giudicare, a scoprire che la felicità è possibile perché c’è un bene a cui attaccarsi, che blocca il male perché “blocca” noi sul bene.

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.