C’è modo e modo di controllare

Di Tempi
15 Marzo 2001
Giuseppe Guzzetti, presidente della Fondazione Cariplo

A proposito di controlli: io ho una certa esperienza di Enti locali e anche di altre istituzioni dove non ho mai creduto nei controlli cartacei, non ho mai creduto nei comitati di controllo sugli atti dei Comuni, non ho mai creduto che approvando i piani regolatori a livello di Regione noi eravamo più bravi e più capaci. La verità è che quanto più il controllo è vicino a chi decide tanto più è efficace, perché i Consigli comunali si affollano quando approvi il Piano regolatore, poi vanno in letargo per mesi: è quello lì il controllo. Noi come Fondazione Cariplo ci stiamo muovendo in questa direzione, crediamo che proprio perché la Fondazione è un patrimonio privato dei lombardi occorre che i lombardi si facciano carico di questa proprietà, che seguano la nostra attività, che siano presenti. Condivido l’analisi molto rigorosa che Giorgio Vittadini ha fatto e anche la sua domanda di una definizione legislativa del Non profit. Io credo molto nelle leggi di principio e non alle leggi che vanno nei dettagli, perché ogni dettaglio è un vincolo e ogni vincolo è un rischio di illegittimità. La Fondazione ha fatto una scelta radicale: noi non saremo un soggetto che fa. Abbiamo deciso, in modo molto netto e mi pare molto importante culturalmente: è inutile che la Fondazione si metta ad inventare le cose che voi sapete fare meglio di noi.

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